5 incredibili fatti legati alle… galline

La tradizione e le credenze popolari le vogliono come animali poco intelligenti e privi di attrattive, ma in realtà le galline possono essere decisamente molto interessanti: ecco alcuni fatti assolutamente stupefacenti e tutti da scoprire riguardo a questi animali.

Il pollo (vivo) senza testa: negli anni ’40 un pollo visse 18 mesi senza testa, si chiamava Mike, era un polletto di varietà Wyandotte ed ebbe la sfortuna di essere prescelto per diventare la portata principale di una cena organizzata dalla famiglia Olsen, che viveva in Colorado (Stati Uniti). Il signor Lloyd, incaricato dalla moglie, selezionò nel pollaio l’animale più grasso, al quale tagliò la testa con un’accetta. Incredibilmente, però, il pollo sopravvisse: il colpo, forse un po’ maldestro, non recise infatti la giugulare e lasciò intatto gran parte del tronco encefalico, permettendo all’animale non solo di sopravvivere, ma perfino di continuare a crescere. Inutile dire che da quel momento il pollo, chiamato poi Mike, divenne una celebrità: il proprietario organizzava tournée per mostrare al mondo quel prodigio incredibile, chiedendo in cambio solo 25 centesimi di dollaro. Olsen si arricchì notevolmente grazie a Mike, che veniva alimentato con del latte tramite un contagocce e che perse la vita dopo circa 18 mesi di questa vita assolutamente incredibile. E no, non morì a causa della sua condizione, ma per una distrazione del suo padrone che, al termine di uno spettacolo, non aveva con sé gli attrezzi necessari per nutrirlo e pulirlo. Mike, ormai noto come “lo straordinario gallo senza testa”, morì soffocato nella stanza di motel di Phoenix, in Arizona.

Certi “galletti” sono dediti alle droghe: correva l’anno 1999 quando Mario Bezares, comico messicano, apparve in tv in una veste che non sarebbe stata dimenticata facilmente dai telespettatori. A fianco del noto conduttore Paco Stanley, Bezares si lanciò in una sorta di ballo chiamato “Gallinazo” nel quale imitava, appunto, le movenze di un gallo. Durante l’esibizione, dalla tasca della sua giacca cadde una bustina contenente della polvere bianca, presumibilmente cocaina; per nascondere l’imbarazzo, Bezares la consegnò a Stanley, continuando come se niente fosse nella sua esibizione sulla quale, da allora, sono state fatte infinite speculazioni. Bisogna aggiungere che il comico, già stigmatizzato per l’accaduto, fu poi arrestato e detenuto per oltre un anno in correlazione all’omicidio dello stesso Paco Stanley.

Gallinella fortunella: il 2017 è stato in Cina l’anno del gallo, animale tradizionalmente associato al coraggio, la lealtà alle buone capacità di osservazione e… anche al voler stare al centro dell’attenzione. L’animale in sé invece è tenuto in alta considerazione perché ritenuto in grado di difendere dagli spiriti malvagi e una antica tradizione cinese prevedeva di bere il sangue mescolato al vino per assicurarsi un futuro roseo e sereno. Nel nostro paese l’associazione tra questo animale e la fortuna è forse un po’ strana: nel mondo delle slot machine c’è un gioco in particolare negli anni è stato di gran lunga più giocato degli altri, ovvero “Fowl play gold”. Sembra che – forse per errore, per un caso fortuito o per volere dei creatori – fossero le macchinette che pagassero di più in assoluto. Nato come slot da bar, questo gioco è ormai ampiamente diffuso anche nei casinò online, dove il mito continua…

I “galli da combattimento” sono ancora una realtà: forse non tutti lo sanno, ma i galli inizialmente non venivano allevati per la loro carne, ma perché si scontrassero in veri e propri combattimenti. Osteggiati dagli animalisti e dichiarati illegali in molti paesi, questi scontri sono piuttosto violenti e hanno origini antichissime, che si fanno risalire addirittura alla Persia del 4000 a.C. Diffusisi poi praticamente in ogni parte del mondo, i “cockfights” sono ancora la passione di molti scommettitori in sud America e in Oriente, dove spesso gli animali vengono dotati di speroni artificiali che rendano gli scontri ancora più cruenti.

Il “pollo del futuro” è nato nel 1948: prima di questa data, venivano allevate numerose razze di pollo, diverse tra loro ma diverse anche da quelle odierne. Questi animali servivano per lo più per la produzione di uova, mentre la carne si ricavava solo dai maschi, che erano comunque animali piccoli e che davano una carne poco saporita. C’era bisogno di creare un pollo “nuovo”, che rendesse di più e che fosse più buono, con un petto grande e simile a quello di un tacchino: nacque quindi il concorso “Chicken of tomorrow” (Il pollo del domani), durante il quale gli allevatori americani si sfidarono per ottenere il pollo del futuro. E così è stato: lavorando con incroci di razze diverse, i partecipanti contribuirono a creare gli animali che conosciamo oggi, dando origine anche ai metodi di allevamento moderno.

Insomma, dopo aver scoperto queste cose sarà davvero molto difficile continuare a considerare polli e galline come animali poco interessanti!

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