Alla scoperta dei luoghi abbandonati più affascinanti e misteriosi nel nord Europa

La fotografa finlandese Tanja Palmunen e lo scrittore Kimmo Parhiala viaggiano lungo l’Europa del nord-est immortalando luoghi abbandonati e dimenticati, in scatti carichi di suggestione.

Manieri, casinò, terme, castelli raccontano l’imponenza e l’austerità, la magnificenza e i fasti di un tempo.

La coppia di artisti finlandesi ha corredato le immagini di testi che narrano le origini degli edifici ed il loro destino, dando vita alla serie Abbandoned nordic.

Il progetto fotografico vuole restituire dignità a questi paradisi perduti.

Estonia – Antico maniero abbandonato

Romania – Un casinò sul Mar Nero

Estonia

“C’era una volta un principe estone che durante un viaggio a Saale, in Germania, si innamorò (ricambiato) della principessa di Merseburg. La principessa era riluttante a lasciare  l’amato castello in cui viveva, ma il principe, che era un tipo intelligente, trovò il modo convincere la nobildonna a seguirlo in patria. Fece costruire per lei un castello in Estonia, in tutto e per tutto simile a quello in cui aveva vissuto fino a quel momento”.

Una prigione per dissidenti politici

“Quando i cancelli si chiudevano, i prigionieri venivano tagliati fuori dal resto del mondo. I giornali dovevano essere introdotti di nascosto. I prigionieri erano spesso uomini di idee – filosofi, pensatori rivoluzionari”

Terme abbandonate

Un palazzo abbandonato

“Siamo rimasti piuttosto sorpresi quando abbiamo visto l’interno di questo enorme palazzo che si trova in un angolo di un parco tranquillo da qualche parte in Europa. La gente camminava senza prestare molta attenzione a questo palazzo. 

I corridoi erano silenziosi e polverosi. C’erano vecchi scaffali di quercia ancora intatti all’interno di una biblioteca e una vasca in una sala da bagno bianco, simbolo della vanità che non muta nel tempo”

“Dopo aver attraversato il cancello, ci siamo trovati in una giungla di cespugli e piante. Il posto non era stato toccato da anni. Abbiamo camminato attraverso la vegetazione che nascondeva l’edificio. C’era il maniero, le porte spalancate. Siamo entrati”.

Le fotografie dei luoghi abbandonati sono arricchite dal modo che ha il fotografo di percepire la realtà. La realtà, invece, è quasi sempre diversa. Ti lasceremo immaginare cosa c’era oltre l’ingresso”.

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