Auroville: la città universale in cui si vive senza denaro e senza obblighi politici o religiosi

In India, sulla costa meridionale, si trova una città “sperimentale”.

Si chiama Auroville, è situata nello stato del Tamil Nadu, è abitata da circa 25.000 abitanti che non hanno potere né il denaro, né alcun credo politico o religioso.

Fondato il 28 febbraio 1968 da Mirra Alfassa, una mistica francese conosciuta con l’epiteto di “Mère” (Madre), questo luogo è il frutto della visione del filosofo indiano Sri Aurobindo, di cui Mirra era una fedele seguace, e dei disegni dell’architetto transalpino Roger Anger.

Sri Aurobindo, poeta e scrittore dai connotati fortemente mistici (su Amazon è possibile acquistare i suoi libri per conoscerne gli aspetti più interessanti), era ritenuto dai suoi discepoli un avatar, cioè un’incarnazione del Divino; egli aveva sempre coltivato il sogno di una società priva di divisioni, in cui si potesse vivere in armonia e seguire liberamente le proprie inclinazioni più profonde.

Così, nella seconda metà degli anni Sessanta, i seguaci del suddetto “padre spirituale” decisero di riunirsi e di realizzare una città che trasformasse in realtà il pensiero di una personalità tanto ispirata quanto unica.

I rappresentanti di 124 nazioni si raccolsero nel luogo prescelto, portando una manciata di terra dal proprio stato natio e depositandola in un’urna con le fattezze del fiore di loto.

Sostenuti dal governo indiano e poi riconosciuta Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, Auroville si sviluppò subito con entusiasmo intorno al Matrimandir, una sfera dorata per la meditazione che funge da centro fisico e simbolico.

La città, disegnata proprio come una galassia in espansione, è caratterizzata da 4 aree ben precise: industriale, internazionale, culturale e residenziale.

La zona circostante questo spettacolare centro abitato, originariamente desertica, è diventata verde e lussureggiante, grazie alla presenza di foreste e altre piante seminate con speranza e amore.

Il Consiglio e i Comitati di Lavoro sono le uniche formazioni governative presenti: vengono eletti ogni 4 anni e servono per organizzare le questioni amministrative fondamentali.

Attraverso l’Assemblea dei Residenti, ogni abitante può esprimere pareri e proposte.

La comunità, in generale, vive grazie ai finanziamenti dell’Unesco, dell’India, della Comunità Europea e delle donazioni private dei tanti sostenitori.

La proprietà è collettiva e le attività svolte sono basate sul volontariato: i cittadini devono impegnarsi a lavorare almeno 5 ore al giorno, senza avere obblighi particolari sul tipo di mansione da svolgere, che quindi può essere vissuta con la massima libertà.

Auroville, dal punto di vista energetico, è autosufficiente e sfrutta fonti pulite come quella solare. L’agricoltura praticata è di tipo biologico e si cerca di riciclare ogni materiale possibile.

La scuola è gratuita e non prevede pagelle né voti.

Chiunque può diventare cittadino di Auroville, tuttavia l’iter è abbastanza complesso e controllato per ovvi motivi.

Per approfondire l’argomento, consigliamo la lettura del libro di Marco Abate, intitolato Italiani ad Auroville: Storie di Auroville e dei suoi abitanti italiani.

Categoria: , / Tag: , ,

Cosa ne pensi?

Cosa ne pensi?