Perché realizzare il proprio orto sul balcone e come iniziare

Hai mai pensato di creare un orto sul tuo balcone di casa per autoprodurre la frutta e la verdura di cui hai bisogno e avvicinarti ad uno stile di vita libero, sostenibile ed ecologico?

Si tratta di una tendenza sempre più in voga che non coinvolge solo i singoli individui o nuclei familiari ma anche gruppi sociali e piccole comunità, con progetti di recupero di terreno di aree urbane dismesse, di orti urbani comuni e di mercati con prodotti biologici provenienti da agricoltura biologica a km Zero e dall’autoproduzione.

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Perché realizzare un orto sul proprio balcone?

Si tratta di una tendenza green ed ecosostenibile con un grande potenziale intrinseco che permette di autoprodurre ortaggi e frutta di qualità, buoni e sicuri, risparmiando e rompendo le logiche dell’industrializzazione, del commercio e della produzione intensiva su larga scala che ci soggiogano.

Tuttavia realizzare un orto sul balcone non è così semplice come potrebbe sembrare perché presenta subito alcune contraddizioni di base: se per creare una piccola autoproduzione di ortaggi sul balcone si usano vasi di plastica, concimi e fertilizzanti chimici acquistati al supermercato, semi, irrigatori e disinfestanti allora il principio ecosostenibile alla base del progetto viene subito meno.

E’ fondamentale quindi che il progetto di un orto sostenibile sul balcone abbia alla base un approccio del tutto ecologico che non incrementi i materiali inquinanti ma al contrario sfrutti quelli già esistenti, senza ulteriori sprechi.

Ad esempio usare vasetti riciclati, acqua piovana, compost di scarti vegetali provenienti dalla propria cucina e rimedi naturali in grado di tenere alla larga i parassiti, è un comportamento consapevole ed ecologico, fondamentale per avvicinarsi all’indipendenza produttiva e all’auto-sostenibilità.

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I primi dubbi: estetica del balcone e inquinamento

Tra i tanti dubbi di chi per la prima volta si accosta ad un progetto di questo tipo c’è sicuramente la resistenza al cambiamento di aspetto del proprio balcone, solitamente curato e pieno di fiori.

Realizzare un orto sul balcone però non significa necessariamente rinunciare ai fiori: innanzitutto tante verdure producono fiori bellissimi e in secondo luogo la realizzazione dell’orto non implica l’abolizione dei fiori, che possono essere posizionati nella parte più esterna e visibile del balcone.

Realizzare un orto sul balcone inoltre non implica l’uso esclusivo del balcone allo scopo: la spazio va organizzato in modo che ci sia posto per i vasi, per la compostiera, un tavolo per i lavori e un luogo riparato per gli attrezzi e tutto l’occorrente, ma anche una parte con fiori, sedie e tavoli per continuare a vivere il proprio balcone in relax e secondo le proprie esigenze.

Un altro dubbio da sfatare riguarda l’inquinamento: chi pensa di realizzare il proprio orto in città teme che il traffico e l’inquinamento possano inquinare le piante stesse. In realtà le polveri sottili hanno un raggio d’azione basso e limitato (circa 20-50 metri dall’emittente) e il problema può interessare solo i balconi a piano terra che danno sulla strada: già un balcone a piano terra che però affaccia verso il cortile interno, può dirsi salvo.

Se quindi un balcone si trova a più di 50 m in linea d’aria dalla strada trafficata, non c’è nessun problema per l’orto e anzi, frutta e verdura non avranno nulla da invidiare a quelle cresciute in campagna! In caso invece di aree industriali molto vicine allora la questione è diversa e la problematica va sicuramente approfondita con maggiori informazioni.

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Ottimizzare lo spazio

Un orto realizzato sul balcone deve fare necessariamente i conti con uno spazio limitato a disposizione. Lo spazio però è facilmente ottimizzabile: non per forza dovrà esserci un singolo vaso per tipologia di pianta.

Ci sono piante che crescono benissimo assieme (ad esempio timo, menta e dragoncello possono convivere nello stesso vaso e diventare un’utile scorta per l’inverno, oppure possono essere piantati alla base di pomodori e zucche, per favorire l’umidità del terreno).

E’ bene inoltre conoscere e raccogliere informazioni sulla piante che si vogliono piantare: le piante perenni come la salvia e il rosmarino è meglio che abbiano un vaso dedicato perché vivranno lì per anni mentre invece le zucchine e i pomodori, che si sviluppano in alto e con molte foglie, dovranno avere vasi adatti, capienti e profondi, per crescere rigogliose e per prosperare.

Le soluzioni sono tante e vanno studiate sulla base delle proprie esigenze e in base alle dimensioni e alla struttura del balcone in questione.

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Per maggiori informazioni a proposito: “Scappo dalla città: manuale pratico di downshifting, decrescita, autoproduzione” di Grazia Cacciola.

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