Coral Castle, un castello fitto di misteri e la struggente storia d’amore che ne è all’origine

Edward Leedskalnin nasce a Riga (Lettonia) nel 1887 e già a 26 anni affronta uno dei dolori più intensi: il giorno prima delle nozze con la sedicenne Agnes Scuff viene improvvisamente abbandonato da quella che rimarrà l’unico e solo amore della sua vita.

Dopo averle tentate tutte per riconquistare la giovane innamorata, decide di realizzare per lei l’impossibile, cioè costruire e dedicarle un castello di pietra come un cavaliere d’altri tempi.

Costretto a trasferirsi nella salubre Florida per problemi fisici, il giovane dal cuore spezzato acquista 10 acri di terreno e comincia a innalzare un costruzione pazzesca, usando soltanto calcare corallino e semplici strumenti basilari.

Così a Homesteaddal 1923 fino al 1951 lavora incessantemente al suo “Coral Castle”, un complesso meraviglioso e quasi magico. Sì, perché il castello è formato da pezzi e sculture altamente simbolici e ai limiti dell’immaginazione. Sono presenti un telescopio, una fontana, un quadrante solare, alcuni tavoli che riproducono i contorni della Florida e persino del pianeta Terra.

La struttura più importante e misteriosa è il cosiddetto “Portale”.

Un monolito di 9 tonnellate forato nel mezzo per tutta la sua lunghezza, sorretto da una sola sbarra di ferro inserita su un cuscinetto da autocarro, in modo tale da poter roteare sul suo asse quasi ininterrottamente con la semplice pressione di un dito (purtroppo un recente restauro ne ha compromesso il funzionamento).

Edward è un uomo taciturno e solitario, tuttavia si riserva di svelare il significato e i segreti dell’edificio agli amici più cari. Peccato, però, che nel 1951 muore abbastanza velocemente a causa di un tumore allo stomaco, portandosi con sè tutti i misteri del bizzarro castello.

Come ha fatto a modellare e a sollevare quelle pietre? Grazie a conoscenze e a macchinari che sfruttano l’elettromagnetismo e capaci di invertire la polarità di alcuni materiali, aiutato dal suo geniale e folle amico Nikola Tesla?

Forse non lo sapremo mai, tuttavia il fascino esercitato dalla vita e dalle costruzioni di Leedskalnin rimane intatto. Soprattutto la sua romantica e struggente storia d’amore resterà immortale.

Provate adesso a chiudere gli occhi e ad immaginare le vicende appena narrate ascoltando “Sweet Sixteen”, la ballata rock di Billy Idol scritta proprio per la ‘dolce’ sedicenne dell’articolo.

Ah, dimenticavamo di dirvi così risponde Agnes Scuff quando le viene spiegato cosa ha fatto il suo cavaliere e se vuole recarsi sul posto a vedere l’opera: “No grazie, non mi interessa”.

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