I souvenir più incredibili da non perdere in giro per l’Europa

Una delle cose più difficili da fare quando stiamo per tornare a casa dopo un viaggio è la scelta dei souvenir. Scelta che viene posticipata con incredibile determinazione fino all’ultimo minuto prima dell’imbarco. In questo caso il duty free dell’aeroporto è un salvagente a cui ci aggrappiamo con insolite speranze non sempre, anzi quasi mai, ripagate dall’esposizione di prodotti che troviamo sugli scaffali.

Eppure i souvenir con il loro fascino demodé non smettono di suscitare un’inspiegabile attrazione per tutti coloro che si trovano in viaggio e che poi una volta a casa si interrogano su quali ragioni li abbiano spinti ad acquistare quello strano oggetto che campeggia solitario e fuori posto sulla mensola del soggiorno.

Il continente europeo con le sue tante culture e prodotti di artigianato locale è un vero e proprio tesoro per gli amanti dei souvenir. Prendiamo un volo diretti alla Ville Lumière e dopo una visita al Louvre e l’immancabile foto alla Tour Eiffel un pensiero ossessivo e costante si fa strada nella mente dei viaggiatori più sensibili. Non posso non tornare a casa con un modellino della celebre torre. E visto che ce ne sono di colorati, luminosi, abat jour a forma di torre oltre ai più tradizionali modellini in ferro non resta che fare un profondo respiro e scegliere quello più adatto a noi. Ma visto che non distante dalla Tour Eiffel, sull’Île aux Cygnes si trova il primo modello della Statua della Libertà, beh va da sé che se siete alla ricerca di un souvenir capace di stupire i vostri ospiti, è questo quello che fa per voi.

Dalle parti dell’Ungheria la tradizione del Paese vuole che i suoi abitanti siano stati per lungo tempo feroci guerrieri e abili cavalieri. Uno degli strumenti che adottavano nelle loro scorribande, non per intimorire gli avversari, piuttosto per incitare i cavalli, era la frusta, meglio nota come Korbács. Questo oggetto venduto ancora oggi nei mercati e nei negozi di prodotti artigianali della capitale Budapest può arrivare a un metro di lunghezza e presenta alla sua estremità uno sverzino sfrangiato in grado di produrre il classico schiocco. Al di là delle applicazioni pratiche, per altro discutibili, ritornare a casa dopo un viaggio in Ungheria con una frusta nel bagaglio può presentare qualche difficoltà, soprattutto se abbiamo scelto di viaggiare leggeri.

Discorso simile se la nostra vacanza prosegue in direzione nord alla volta della Svezia dove i suoi maglioni in lana dai colori sgargianti rappresentano un must in fatto di souvenir. Acquistare uno di questi capi di abbigliamento così caldi e confortevoli da un sacco di soddisfazioni, anche se la sua gestione all’interno della valigia può presentare difficoltà logistiche a dir poco insormontabili. Ora, a meno che non vogliate cimentarvi in inutili equilibrismi per chiudere il vostro bagaglio, la soluzione più semplice ed efficace è affidarvi al web dove piattaforme come Packlink  danno una mano ai tanti viaggiatori alle prese con i problemi del peso in più in fase di imbarco. Bastano pochi click per scegliere il corriere migliore e affidarvi ad esempio alla spedizione attraverso Packlink con il corriere Bartolini e proseguire poi la vostra vacanza in totale leggerezza e una volta a casa sfoggiare il vostro maglione di lana svedese alla prima occasione.

Messo da parte il problema, non da poco della spedizione, facciamo rotta verso la Grecia per acquistare un oggetto tradizionale della cultura del Paese. Nei mercati di Atene se ne trovano tante, così come soprattutto nelle isole di Kos e Kalimnos. Stiamo parlando delle spugne, un vero e proprio toccasana in fatto di cura del corpo. Provare le spugne naturali della Grecia non ha niente a che vedere con quelle artificiali dei classici negozi, un tocco della natura sul nostro corpo e sembra quasi di sentire al nostro ritorno a casa l’odore del mare greco che tanto ci ha incantato durante la nostra vacanza.

By kallerna [CC BY-SA 3.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)], from Wikimedia Commons

Se siete dalle parti di Ratisbona per visitare la splendida città tedesca il cui centro storico è Patrimonio dell’UNESCO potreste sentire la necessità, visto il clima, di un buon cappello per ripararvi dalla pioggia. E va da sé che siete capitati nel posto giusto, visto che a Ratisbona si trova uno dei cappellai più famosi del  mondo. Avete presente Johnny Depp in Alice nel Paese delle meraviglie? Il cappello di feltro è stato  realizzato dalle abili mani degli artigiani della Der Hutmacher che da generazioni coprono le teste più famose del mondo. Una bottega la cui vetrina è una vera e propria gioa per gli occhi di tutti quelli che adorano questo accessorio.

E visto che spesso i souvenir sono anche dei portafortuna non dimenticate di acquistare in Danimarca le bambole troll. Ce ne sono di tutti i tipi, grandi e piccole, graziose e incredibilmente brutte. Ma hanno tutte in comune una cosa: garantiscono felicità e fortuna a chi le porta con sé.

E forse è proprio questo quello che vorremmo da ogni souvenir.

Categoria: / Tag:

Cosa ne pensi?

Cosa ne pensi?