India: la favola di Shah, l’uomo che ha fatto tornare le tartarughe a Mumbai

Dopo 20 anni, le tartarughe marine sono ritornate  a deporre le uova sulla spiaggia di Versova, a Mumbai (India).

Gli esemplari appartenenti alla specie delle tartarughe bastarde olivacee (Lepidochelys olivaceeavevano abbandonato un ventennio fa la splendida costa indiana, a causa della sua trasformazione in discarica di rifiuti, in prevalenza di plastica.

Le testuggini non sarebbero più tornate se il giovane avvocato ed ambientalista Afroz Shah non avesse deciso di intervenire sottoponendo la spiaggia ad operazioni di bonifica.

Nel 2015 Shah si è trasferito in un appartamento nei pressi della spiaggia di Versova: una striscia di sabbia ricoperta di rifiuti in decomposizione e maleodorante sotto il sole cocente che tenevano alla larga le tartarughe in forte decremento numerico a causa della pesca indiscriminata, dell’inquinamento plastico e della distruzione del loro habitat naturale.

 Afroz Shah

“La plastica era alta 5 metri – racconta l’avvocato indiano – tanto che un uomo poteva annegarvi dentro. Vedendo quello sfacelo, ho deciso di fare qualcosa per proteggere il mio ambiente”.

All’inizio, Shah e il suo vicino di 84 anni, uscivano e raccoglievano più immondizia possibile.

Subito, Afroz si è reso conto che era necessario allargare la squadra di volontari. Ha bussato alle porte dei residenti della zona, ha spiegato loro i danni causati dall’inquinamento marino e li ha coinvolti in un’impegnativa opera di bonifica. Oltre mille volontari, provenienti da ogni ceto sociale. si sono rimboccati le maniche ripulendo i chilometri di spiaggia dalla spazzatura.

Dopo 21 mesi di lavoro, i residenti locali hanno bonificato Versova beach, ripulito 52 bagni pubblici e piantato 50 alberi di cocco, riportando la costa di Mumbai all’antico splendore.

Con la rimozione di 5 milioni di chilogrammi di plastica dalla costa di Mumbai, l’ONU  ha definito l’iniziativa “il più grande progetto di pulizia di una spiaggia nel mondo” ed ha insignito Afroz Shah del premio “Campione della Terra”.

“Sono un amante dell’oceano – ha concluso Shah – e sento che abbiamo il dovere di liberarlo dalla plastica. Spero solo che questo sia l’inizio per le comunità costiere in India e nel mondo.”

 

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