L’arte dei ‘Jingle Trucks’. Dal Pakistan all’India: i caleidoscopici camion che attraversano l’Asia minore

Viaggiando lungo l’Asia meridionale è davvero difficile non notare i camion che circolano sulle strade e le autostrade del Pakistan, dell’Afghanistan e dell’India.

Sono tir variopinti, riccamente decorati, che affondano le loro origini nella cultura e nelle tradizioni di questi affascinanti Paesi.

I coloratissimi camion sono comunemente definiti “Jingle trucks” per le campane che decorano i paraurti e sono delle vere e proprie opere d’arte ambulanti.

L’arte di dipingere e decorare i camion nasce intorno agli anni ’20 del secolo scorso, quando i camion Bedford, importati dall’Inghilterra, invasero le strade pakistane.

Poco tempo dopo, i camion iniziarono i viaggi a lungo raggio per la consegna delle merci più svariate ed ogni compagnia progettò un logo come segno di riconoscimento per quella fetta di popolazione che non sapeva leggere e scrivere.

“I nostri clienti- racconta l’artista pakistano Haider Ali – vogliono far risaltare i loro camion. Un mezzo dipinto e rifinito da poco, è più richiesto dai conducenti: deducono che un camion ben decorato sia in condizioni migliori e più affidabili rispetto ad altri meno curati”.

Gli occhi giganti dipinti sui pannelli laterali e le sciarpe che svolazzano dai finestrini delle cabine hanno lo scopo di allontanare il malocchio.

I camionisti sono disposti a spendere cifre piuttosto elevate per assicurarsi che un camion più bello degli altri. Possono spendere facilmente fino all’equivalente di, circa, 2,500 euro per un lavoro di verniciatura di base. Una cifra che equivale a due anni di stipendio.

I camion sono conosciuti come “jingle trucks”. Il soprannome è stato coniato dai militari americani in Afganistan, grazie alle campane che ne decorano le parti esterne.

 Solo a Karachi, città portuale sul Mar Arabico, oltre 50mila artigiani ed apprendisti lavorano in piccole officine a conduzione familiare per dipingere a mano i grandi mezzi di trasporto.

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