A Milano sta per sorgere l’avveniristico palazzo capace di ridurre l’inquinamento dell’aria

A Milano diventerà presto realtà un edificio che sembra provenire direttamente dal futuro: si chiamerà “De Castilla 23” e verrà ultimato dall’architetto Massimo Roj e dal suo team.

Egli, infatti, amministratore delegato di Progetto Cmr, è stato incaricato da Unipol-Sai di riprendere e terminare i lavori su un grande palazzo della zona Isola, per trasformarlo nella nuova sede milanese della società.

A due passi dal celebre Bosco Verticale, questa nuova struttura presenterà una facciata prismatica capace di rimandare una luce diversa in base alle differenti condizioni atmosferiche. Particolari piastrelle riflettenti, poste sui balconi, riusciranno a illuminare gli uffici interni con luce naturale, diminuendo del 50% il consumo di quella artificiale.

La sua peculiarità, tuttavia, sarà quella di avere un rivestimento esterno in gres con biossido di titanio: un innovativo sistema che diminuisce i livelli di ossido di azoto nell’aria in maniera notevole, grazie ad un processo fotocatalitico.

La presenza di una copertura dotata di pannelli fotovoltaici ridurrà le emissioni di Co2 in modo incredibile.

Per il riscaldamento e il raffreddamento dei numerosi ambienti verrà utilizzata una pompa di calore ad acqua di falda di ultima generazione, in grado di servirsi di una pulitissima energia geotermica.

Parecchie tonnellate di anidride carbonica verranno assorbite, invece, da 2000 mq di altre soluzioni “verdi” previste dal progetto.

Si tratta di una realizzazione a impatto zero, avveniristica e necessaria per il bene della città meneghina e della sua popolazione, sperando che faccia da guida all’edilizia di un futuro imminente e sempre più rispettoso dell’ambiente.

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