La Regina Nefertiti ha un volto grazie alla ricostruzione 3D

Un team di scienziati dell’Università di Bristol (Inghilterra) ha ricostruito il volto di una delle più acclamate regine d’Egitto: Nefertiti, la sposa del faraone Akhenaton.

Il lavoro è costato moltissimo sia a livello di impegno, sia a livello burocratico. Infatti, l’idea era quella di sfruttare le più moderne tecniche di imaging 3D, per cui era assolutamente necessario servirsi della mummia originale della nobile donna per farne una rigorosa mappatura.

Così, sono stati chiesti permessi e concessioni speciali al Museo Egizio del Cairo e al Ministero delle Antichità egiziano per poter rimuovere la custodia protettiva del reperto e lavorare con le tecnologie digitali sul corpo della “signora”.

Dopo più o meno 500 ore di lavoro, la paleo-artista Elisabeth Daynes è riuscita nella mirabile impresa e il viso della regina Nefertiti è rinato in 3D con tutta la sua bellezza orientaleggiante, impreziosita dai designer di Dior che hanno creato una serie di gioielli ad hoc ispirati alle immagini del tempo.

L’opera finale è meravigliosa, tuttavia non sono mancate le polemiche: la mummia su cui si è basato il progetto è stata attribuita a Nefertiti solo nel 2003 e non con certezza inequivocabile.

Inoltre, il colore della pelle (da molti ritenuta troppo chiara) e quello degli occhi, non potendo essere rilevati direttamente dalla mummia, sono stati interpretati liberamente dagli autori del lavoro.

Se si vogliono avere maggiori garanzie sull’estetica del volto di questa icona dell’Antico Egitto, l’unica cosa da fare è godersi il celeberrimo busto di quest’ultima, considerato uno dei più importanti reperti del tempo e attribuito senza ombra di dubbio a Nefertiti.

Dal 1913, anno successivo al ritrovamento avvenuto in Egitto nella città di Amarna ad opera della Compagnia Tedesca dell’Africa Orientale, è conservato nel Museo Egizio di Berlino.


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