A Pompei affiorano nuove decorazioni e scritte che modificano la data di eruzione del Vesuvio

Il Parco Archeologico di Pompei continua a regalare sorprese agli esperti e agli appassionati di tutto il mondo: nel corso degli scavi effettuati nella Regio V, sono state ritrovate scritte e decorazioni di inestimabile valore, sia dal punto di vista artistico che storico.

E’ stata scoperta un’iscrizione all’interno di una casa in cui si stavano svolgendo dei lavori di recupero che sembrerebbe avvalorare la tesi di alcuni studiosi che collocherebbero a fine ottobre la tremenda eruzione del Vesuvio, che distrusse e sommerse la cittadina campana nel 79 d.C., e non in estate come vorrebbe la teoria finora più accreditata.

Si tratta di una frase realizzata a carboncino su una parete di un ambiente in corso di ristrutturazione, che è datata al sedicesimo giorno prima delle calende di novembre, cioè al 17 ottobre.

Inoltre, sempre nella Regio V, è stato rinvenuto un larario (il luogo destinato al culto domestico nelle antiche case romane), tra i più grandi ed eleganti del celeberrimo sito, in cui compaiono delle decorazioni meravigliose e incredibilmente conservate.

Fiori all’occhiello della stanza sono i dipinti che ritraggono degli splendidi serpenti (in questo caso simbolo di prosperità e di buon auspicio), un’offerta di pigne ed uova, un colorato pavone e varie immagini di piante che rendono il tutto davvero incantevole.

Info e immagini: Ansa

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