Antonio Palmerio: le riproduzioni architettoniche di uno degli ultimi maestri del legno

Il Duomo di Milano, il Colosseo, la Mole Antonelliana, la torre di Pisa, l’Altare della Patria, la basilica di San Pietro, la basilica di San Marco, la cattedrale di Santa Teresa di Lisieux (Normandia) sono le elaborate riproduzioni architettoniche in legno di uno straordinario mondo in miniatura, che vive nella bottega di Antonio Palmerio, a Pretoro, in provincia di Chieti (Abruzzo).

L’artigiano e artista, noto in paese come “Mastro Tonino”, è nato nel 1931 ed è tra i superstiti maestri falegnami di un paese che conserva l’antica tradizione della tornitura del legno e della produzione di manufatti, come porte, mobili, telai per la tessitura, utensili per uso domestico, trottole per i giochi dei bambini e souvenir di ogni genere.

Antonio Palmerio non ha mai visto i monumenti che ha riprodotto, li ha osservati sulle riviste; non crea manufatti per venderli, ma per passare il tempo: “Non verrebbero comprati per il valore che hanno – ha spiegato Mastro Tonino – e per il tempo impiegato per farli”.

I capolavori di Palmerio hanno circa un metro di altezza.

Il Duomo di Milano è la sua ultima creazione e la racconta così: “Volevo costruirlo da molto tempo, mi ha sempre affascinato per le sue forme complicate, una sfida di grande difficoltà”.

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