Cento statue rivolte verso il mare d’Irlanda: l’imponente opera di Antony Gormley

Cento straordinarie sculture  guardano il mare d’Irlanda, sulla Crosby Beach di Liverpool (Inghilterra), e sono opera del poliedrico artista Antony Gormley.

L’installazione permanente dello scultore, architetto, archeologo, antropologo londinese prende il nome di Another Place (Un Altro Posto).

Le statue realizzate in ghisa, sono alte 1.89 cm. ed hanno un peso di 650 kg ciascuna.

Gormley ha replicato il proprio corpo con calchi grezzi con cui ha realizzato le sue opere fissate sulla spiaggia e posizionate in piedi, intente a contemplare l’orizzonte in continuo mutamento.

In balia del tempo e delle maree, alcune di loro vengono sommerse per poi riemergere dalle acque sui tre chilometri di spiaggia tra Waterloo e Blundellsands.

Another Place indaga la condizione umana, esplorandone il rapporto con lo spazio circostante, nei binomi strettamente correlati di: uomo-natura ed individuo-società.

“Il corpo – ha spiegato l’artista – deve essere per il ventunesimo secolo quello che l’astrazione è stata per il Novecento. Un linguaggio per comprendere il mondo”.

I volti delle sculture sono privi di espressività per una più accessibile immedesimazione da parte dello spettatore, invitato ad essere parte integrante dell’opera stessa.

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