Il castello di Frankenstein e la leggendaria storia dell’alchimista che viveva tra le sue mura

La leggenda del mostro creato dal Dr. Frankestein, protagonista della storia scritta da Mary Shelley, più o meno la conoscono tutti. In pochi, invece, sanno a chi si è ispirata l’autrice per inventarla.

Secondo molti studiosi, tra cui Radu Florescu, uno storico rumeno, il personaggio che più probabilmente ha influenzato la Shelley nel delineare le caratteristiche del fantomatico Dr. Frankenstein è Johann Konrad Dippel, un alchimista tedesco, laureato in medicina, vissuto tra il Seicento e il Settecento.

La scrittrice qualche mese prima della pubblicazione del suo capolavoro visitò il Castello di Frankenstein (nei dintorni di Francoforte) dove Dippel era nato e vissuto.

Frankestein letteralmente significa la pietra dei Franchi” ed è il nome della famiglia che rivendicò la terra dove sorge la fortificazione, un edificio che risale al 1250 circa e che nel tempo è stato ristrutturato diverse volte.

L’alchimista era noto per aver eseguito degli esperimenti tremendi, che prevedevano l’utilizzo di parti del corpo umano (prelevate in qualche cimitero limitrofo) e animale, al punto da far girare strane voci, come quelle che avesse creato un mostro e che fosse in contatto addirittura con il diavolo.

Molto presumibilmente, le strane macchinazioni dello scienziato servivano per realizzare elisir di lunga vita, il cosiddetto ‘olio di Dippel’ e tante altre miscele create tramite la macerazione di differenti ossa e il velenoso acido prussico.

Johann, dopo una vita dedicata alla ricerca dell’oro alchemico e a un’avventurosa e intransigente vita politico-religiosa (che lo portò anche a trascorrere alcuni anni in carcere), morì nel 1734.

Oggi, il castello di Frankenstein è in rovina e sono poche le parti in muratura rimaste in piedi. Tuttavia, proprio per queste storie fantasiose è una meta turistica rinomata, soprattutto durante la notte di Halloween, festa importata nella zona dagli americani, qui stanziati per oltre 40 anni.

Categoria: , / Tag: , , ,

Cosa ne pensi?

Cosa ne pensi?