Una sensazionale scoperta archeologica ci mostrerebbe il vero volto di Gesù Cristo

In una chiesa del V/VI secolo d.C, collocata nel villaggio israeliano di Shivta e quindi all’interno della zona desertica del Negev, è stata rinvenuta quella che potrebbe essere ritenuta una delle pitture murarie più preziose per la religione cristiana.

Secondo un team di archeologi che hanno pubblicato un articolo sulla rivista Antiquityessa sembrerebbe ritrarre una scena del “Battesimo di Cristo” e sarebbe davvero eccezionale per ben due motivi.

Il primo di questi è relativo al fatto che mostrerebbe la prima immagine di Gesù trovata in Terra Santa riconducibile al periodo precedente la diffusione dell’iconoclastia, un movimento nato sulla metà dell’VIII secolo che proibiva le raffigurazioni di personaggi sacri per evitare qualunque forma di idolatria.

La seconda ragione di tanta eccezionalità sarebbe da attribuire al fatto che rivelerebbe una fisionomia del viso di Cristo decisamente differente da quella che conosciamo, alquanto influenzata dalle opere artistiche tipiche dell’epoca rinascimentale.

Così, il volto del Figlio di Dio sarebbe stato caratterizzato da capelli corti e ricci, privo di barba, un naso abbastanza pronunciato e due occhi belli grandi al centro di una faccia leggermente allungata.

Il disegno si trova in un battistero e precisamente nell’abside. Nonostante fosse stato scoperto da quasi un centinaio di anni, solo oggi è stato possibile decifrarne con maggiore sicurezza i dettagli.

Solo il tempo, la tecnologia moderna e le incredibili capacità degli studiosi ci diranno se questa immagine appartiene davvero a Cristo.

Altre info e immagini: cambridge.org 
Foto di Dror Maayan

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